Siamo sempre stati contrari al piano di ritorno al nucleare voluto dal governo Berlusconi. Non per motivi ideologici ma perché è una scelta sbagliata che non conviene all'Italia. Una tecnologia vecchia e ancora mai applicata con tempi lunghissimi, costi enormi e incerti, nessun piano di gestione delle scorie radioattive, neppure di quelle già esistenti. E prima di ogni cosa il principio di precauzione: la tragedia giapponese ci dice che un incidente in una centrale nucleare non è eliminabile. Ambiente, salute, futuro per le nuove generazioni. Non si torna indietro.
Il PD vota Sì. Perché per la Costituzione tutti i cittadini sono uguali davanti alla legge.
La legge sul legittimo impedimento è l'ennesimo trucco per evitare al Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi di rispondere alla giustizia dei suoi reati.
Non era necessario fare una nuova legge, perché il codice di procedura penale già prevede i casi di rinvio per tutti i cittadini che non possono presentarsi al processo, senza distinzioni di ruolo.
Con questa legge truffa si è voluta creare l'immunità assoluta, che non esiste in nessun altro paese del mondo.
La Corte costituzionale ha già bocciato parte della legge ed ha stabilito che su temi così importanti per la democrazia, non si può decidere a colpi di maggioranza ma occorre una legge costituzionale.
Abbiamo le idee chiare. Il 12 e 13 giugno al referendum si vota sì.
Votiamo sì per l'acqua pubblica e per fermare la privatizzazione voluta dal governo Berlusconi.
L'acqua deve restare un bene pubblico accessibile a tutti i cittadini con un servizio della massima qualità a tariffe eque.
Vogliamo assicurare un governo pubblico dell'acqua: programmazione con le scelte dei sindaci, regolazione e controllo attraverso l'istituzione di una authority indipendente nazionale e compartecipata dalle regioni. Vogliamo una tariffa sociale e una più alta per chi spreca l'acqua.
La priorità agli investimenti e al miglioramento del servizio anche attraverso un fondo nazionale di riequilibrio tra le diverse zone del paese.
Tutela di una risorsa scarsa e indispensabile alla vita, gestione accurata di un servizio complesso, controllo pubblico in ogni fase. L'acqua è un bene dell'Italia, un patrimonio di tutti.
Il 12 e 13 giugno Vota Sì ai referendum per fermare il nucleare. Partecipa attivamente alla campagna referendaria, su www.fermiamoilnucleare.it trovi materiali, elenco dei comitati locali, iniziative, notizie e approfondimenti. Puoi anche sostenere economicamente la campagna. A differenza delle multinazionali atomiche, non abbiamo i milioni di euro necessari per andare su TV, giornali e manifesti in grande formato!
Referendum del 12 e 13 giugno 2011
perché l'acqua resti pubblica: 2 Si
per dire NO all'energia nucleare: Sì
per dire NO al legittimo impedimento, perché la legge sia uguale per tutti: Sì
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